Dal 2 febbraio 2025 tutte le aziende che usano strumenti di intelligenza artificiale — anche solo ChatGPT — devono garantire un livello adeguato di alfabetizzazione del personale. DedaloLearn è la piattaforma e-learning progettata per rendere la compliance documentabile, tracciabile e verificabile in caso di audit.
Le autorità di controllo non chiedono se hai formato i dipendenti — chiedono la prova documentale. Ecco cosa ci differenzia dalle piattaforme generaliste.
Ogni corso è mappato sull'Art. 4 e produce documentazione verificabile in caso di controllo. Non un add-on: è l'architettura portante.
CEO, HR, IT, Legal, operativi — ognuno ha responsabilità diverse sotto l'AI Act. I nostri percorsi differenziati documentano le competenze specifiche di ciascuna funzione.
La norma evolve. Le scadenze cambiano. La piattaforma si aggiorna insieme alla regolamentazione e riallinea gli utenti quando necessario — senza azioni manuali.
Tutti i corsi aprono a dicembre 2026. Registrati ora per ricevere notifica e accesso anticipato.
Il percorso fondamentale richiesto dall'Art. 4 AI Act per ogni persona che interagisce con sistemi di intelligenza artificiale in azienda — anche solo usando ChatGPT per le email.
Quattro percorsi paralleli costruiti sulle responsabilità specifiche di ogni funzione aziendale. L'AI Act non è uguale per tutti: HR, IT, Legal e Management hanno obblighi distinti.
Per le aziende che sviluppano, distribuiscono o utilizzano sistemi IA classificati ad alto rischio dall'Allegato III del Regolamento. Obblighi documentali stringenti, supervisione umana, registro EU.
L'AI Act non è statico: le scadenze evolvono, le linee guida dell'Ufficio Europeo si aggiornano, le autorità nazionali (ACN) pubblicano nuove indicazioni. Questo modulo si aggiorna con loro.
Il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) è entrato in vigore il 1° agosto 2024. L'Art. 4 sull'alfabetizzazione in materia di IA è diventato obbligatorio il 2 febbraio 2025 — prima scadenza applicativa del Regolamento.
L'obbligo riguarda qualsiasi azienda che sviluppa o utilizza sistemi di IA — incluso l'uso di strumenti come ChatGPT, Copilot o Gemini per attività quotidiane. La norma richiede un livello di alfabetizzazione adeguato, commisurato alle conoscenze, all'esperienza e al contesto d'uso: la sola distribuzione di istruzioni scritte non è sufficiente.
Il Regolamento non istituisce un "certificato" formale di AI literacy: richiede che l'organizzazione sia in grado di dimostrare di aver adottato misure adeguate e di averne conservato evidenza documentale. È questo che rende il registro formativo tracciato uno strumento utile in caso di verifica.
Regolamento UE 2024/1689 pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE.
Obblighi di AI literacy e divieto delle pratiche inaccettabili (Art. 5) applicabili dal 2 febbraio 2025.
Applicabili gli obblighi per i modelli di IA per uso generale, la governance e il regime sanzionatorio.
Applicazione generale, inclusi gli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III. ACN attiva la vigilanza.
Revisione delle pratiche vietate (Art. 5). Revisione generale del Regolamento prevista entro il 2 agosto 2029 (Art. 112).
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